Le pagine più importanti del tuo sito

Matteo Martinellicreare un sito web2 Comments

Quali sono le pagine più importanti del tuo sito o blog?

Scrivere contenuti di valore per il tuo blog o sito internet è diventato sicuramente una priorità poiché ti portano traffico e di conseguenza contatti, visibilità e guadagnare online. Ma quali sono le pagine che davvero contano quando vuoi creare un sito o un blog?

Non pensi anche tu che sia fondamentale avere delle pagine che portino a completare la conversione nel minor tempo possibile? Avere pagine chiare, pulite e che convertano efficacemente è ormai un aspetto fondamentale.

Purtroppo non molti lo hanno ancora capito bene, per questo tu potresti avere un vantaggio competitivo se riuscirai a sfruttare i miei consigli e a ottimizzare le pagine che da tutti vengono spesso trascurate.

Sì ma Matteo come faccio a ottimizzare una pagina per portarla alla conversione e poter guadagnare online con il mio blog?

Creando delle landing page?

Ma io non so creare landing page…
Allora potresti consultare la mia guida alla creazione di incredibili landing page 😉

Forse non lo sai o non ci hai mai riflettuto bene ma tu hai già delle landing page, pur non avendone mai creata una…

Ma cosa stai dicendo Matteo?

E’ proprio così! Sul tuo sito alcune pagine sono più importanti di altre e generano più traffico di altre. Ecco quelle sono le tue landing page attuali, ovvero le pagine di atterraggio dei tuoi visitatori. Ok ripensandoci, molti di voi diranno che questa una cosa ovvia.

Allora non ti sembra sconcertante scoprire quante persone in realtà non ottimizzino e non applichino ancora certi accorgimenti al loro sito o blog per migliorare la conversione?

 

Lo sapevi che…

il 20% delle pagine del tuo sito portano l’80% del traffico? Condividi il Tweet

Certe volte compiere le cose più semplici porta i migliori risultati. …Quindi?

Quindi ora ti svelerò tutto ciò che dovrai fare per trasformare le pagine web del tuo sito o blog come un orologino svizzero e generare traffico e conversioni alla vendita o al contatto diretto.

 

Prima di iniziare però ti chiedo di ricompensare i consigli che troverai qui sotto schiacciando uno dei pulsantini proprio qui sotto:

Thanks a lot! 🙂

 

Iniziamo subito col dire che, ovviamente, ogni sito è diverso dagli altri, ma parlando in generale, queste sono le quattro pagine più importanti di un sito di un blog:

  1. La home page
  2. La pagina su di te o la pagina “About
  3. Il blog
  4. La pagina “contatti

Ora ti spiegherò come ottimizzare ciascuna di queste pagine e se le pagine più visitate del tuo sito o blog sono diverse da queste ti insegnerò a come ottimizzarle. Ciò di cui sto per parlarti ti permetterà di migliorare le prestazioni del tuo sito in modo drastico, applicando solo alcuni piccoli accorgimenti, ma sostanziali.

 

Sei pronto…? Andiamo!!!

 

Cosa intendo per “ottimizzare” una pagina Web?

Solitamente si sente parlare del verbo “ottimizzare” in ambito di “Ottimizzazione dei motori di ricerca” (SEO) o forse in espressioni come “ottimizzare il tasso di conversione”, anche se in questo articolo, quando parlerò di ottimizzazione delle pagine, intenderò principalmente di ottimizzare le pagine web dal lato utente che le leggerà: un punto di vista davvero importante che a volte ci dimentichiamo.

 

Cosa devi fare per poter ottimizzare le tue pagine?

Per generare conversioni è indispensabile migliorare l’esperienza del tuo visitatore sulle pagine web del tuo sito perché potrai “guidare” il visitatore dove vorrai e fornire le informazioni che lui sta cercando ti permetterà di abbattere la frequenza di rimbalzo ovvero la percentuale di utenti che abbandonano una pagina web (perché non trovano ciò di cui stanno cercando). Per raggiungere tali obiettivi dovrai prima rispondere a due domande: una su il tuo visitatore e una su di te.

 

Domanda numero 1: cosa sta cercando il mio visitatore?

Ricordati che ci vogliamo concentrare sul visitatore. Per cominciare, perché sono arrivati sulla tua pagina? Per rispondere a questa domanda ci sono alcune informazioni che devi individuare:

  • Da dove vengono i miei visitatori? E’ importare determinare la fonte di provenienza del tuo visitatore in modo da poter mostrargli dei contenuti di valore.
  • Sono arrivati da un motore di ricerca? (se sì, con quale chiave di ricerca?)
  • Sono arrivati da campagne di online advertising come google adwords ecc.
  • Sono arrivati da social media?
  • Sono arrivati da un altro sito (referral)?

Per scoprire tali informazioni ti invito a analizzare i tuoi dati di google analytics e se non sei grado puoi rivolgerti a qualcuno che ne capisce qualcosa. Ti dico questo perché per capire cosa va o non va nel tuo sito è fondamentale monitorare il suo stato di salute proprio come fa un medico quando guarda la cartella medica di un paziente.

  • Cosa stanno cercando i miei visitatori? Le pagine possono fornire una quantità limitata di informazioni, quindi devi determinare quali informazioni varranno veramente la pena. In realtà dovresti dare il minimo di informazioni necessarie per permettere al tuo visitatore di compiere l’azione che ti sei prefissati tra gli obiettivi.
    Ricorda: Meno è meglio.
    Più carichi la tua pagina principale di informazioni, meno il tuo visitatore si ricorderà di quelle informazioni. Dai meno informazioni e più probabilmente si ricorderanno di te e di ciò che fai e saranno portati a completare la call to action.

Il mio consiglio per concentrare la maggior parte delle informazioni, nel caso di un sito aziendale, è mostrare nelle tue pagine video esplicativi o immagini come infografiche, in modo da concentrare tutte le informazioni in una pagina unica.

Una volta che tu sarai in grado di rispondere alla domanda cosa sta cercando il tuo visitatore sarai già a metà strada. Arriviamo quindi alla…

 

Domanda numero 2: qual è il tuo obiettivo?

Secondo te cosa deve fare un sito di vendita? Se indovinerai, potrai vincere un milione di dollari 😀
A parte gli scherzi, per poter vendere devi fare una cosa che la maggior parte dei siti sbagliano: il completamento della call to action o CTA, uno dei processi fondamentali di una pagina.
Purtroppo o per fortuna, molti dei titolari di un sito di un blog non hanno ancora realizzato che ogni singola pagina del loro sito dovrebbe contenere almeno una call to action.

La chiave di una home page non è che il visitatore guardi il tuo sito e poi se ne vada. Condividi il Tweet

Se devi ricordare soltanto un concetto di questo articolo, allora dev’essere che ogni sito deve avere una CTA.

 

Perché sono così insistente? Perché ogni informazione che tu fai ha bisogno di un riscontro. Quindi cosa vuoi che faccia il tuo visitatore?

 

Ora guardiamo un esempio di pagina Web ben costruita.

La home page di Hubspot

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La home page di hubspot è ben costruita, mostrando una chiara call to action in mezzo alla pagina. Un visitatore è sulla home page di Hubspot per un motivo e probabilmente la motivazione è quella riportata proprio nel titolo: “crescere il proprio business”. Il titolo qui parla già al visitatore che sta cercando quest’argomento e i bottoni della call to action guidano il visitatore su ciò che può fare dopo.

Consigli per ottimizzare ogni pagina web

Ora che hai visto un esempio di come il lavoro va svolto eccoti qua alcuni consigli più specifici per ottimizzare nel modo migliore ciascuna delle 4 pagine più importanti:

 

1. Home page: la lobby del tuo business

Tornando a valutare la user experience, quando il tuo visitatore atterra sulla tua homepage è come se arrivasse dentro a casa tua e facesse delle valutazioni consciamente o inconsciamente e prendesse delle decisioni di conseguenza. Probabilmente si tormenterebbe con questa domanda finchè non trova ciò che sta cercando:

 

Should I stay or should I go? come nella famosa canzone dei mitici The Clash.

 

Infatti i tuoi visitatori stanno investendo del tempo sulla tua pagina.

Mi dirai: Ma Matteo ma cosa vuoi che sia un po’ di tempo…

Tu scusa come ti comporti? Non fai la stessa cosa? Se non trovi ciò che stai cercando non vai via da un sito?

 

La sensazione per il tuo visitatore di non trovare ciò che cerca è quella che maggiormente lo spinge a lasciar la tua pagina. Quindi….? Che fare…? Bisogna ottimizzare la pagina in modo da far trovare tutte le informazioni che i tuoi visitatori cercano di più e poi successivamente coinvolgerli attivamente:

  • Usa un titolo grande al centro in alto dove mostri le informazioni più importanti con magari una rassicurazione come ad esempio “se stai cercando un idea per abbellire la tua casa sei arrivato nel posto giusto!”
  • Evita banalità tipo “Benvenuti nel nostro sito” ma sì più specifico, cerca di venire incontro a ciò che il tuo visitatore potrebbe cercare. Focalizzati sul “TU” e non sul “io/noi”: in primo luogo devi risolvere un problema al tuo visitatore non farti bello come un pavone!
  • Almeno sulla homepage non pensare troppo a scrivere contenuti in ottica SEO, è ovviamente centrale la scelta delle parole chiavi importanti ma cerca anche di scrivere frasi in italiano e non in cinese, solo per portare visite. Altrimenti il tuo visitatore penserà che non sei neanche in grado di parlare, oltre che di scrivere…
  • Se non rallenta troppo il tuo sito puoi pensare di inserire anche uno slider di foto che girano con dei titoli annessi in modo da concentrare più informazioni insieme in modo più “visual”.
  • Anche se hai un sito di materie tecniche, cerca di utilizzare un linguaggio comprensibile dalla maggior parte del tuo pubblico
  • Semplifica la navigazione della pagina e genera un flusso obbligato: non portare il tuo visitatore ad essere alla caccia di informazioni sospettando di non trovare la risposta alle sue esigenze. Invece mostra sezioni chiare e facilmente comprensibili che portino in maniera semplice il tuo visitatore dove vuoi che egli vada e a fare ciò che tu vuoi.
  • Rendi la tua CTA il più grande ed evidente possibile. Una home page può presentare diverse CTA: fai scegliere all’utente in modo semplice creando dei bottoni grandi e facili da cliccare. Inoltre è importante riportare sui bottoni della call-to-action frasi brevi e di effetto. E’ stato dimostrate come si ampiamente più efficace un messaggio come “inviami l’ebook gratis” piuttosto che i più tristi “iscrivimi” o “invia”.
  • Rendi il menu il più semplice possibile per permettere al visitatore di navigare dove voglia.

 

2.Pagina About: più di un biglietto da visita

La tua “about” page è la pagina più importante del tuo sito o blog, solamente dopo la homepage! Un visitatore può cliccare sulla pagina About tra una miriade di ragioni. Eccone solo alcune:

  • Vuole capire di cosa si tratta esattamente il tuo business
  • Vogliono lavorare con te
  • Vuole assicurarsi che la tua attività sia reale e non truffa o fuffa
  • Vuole capire che risultati e quali potrebbe ottenere lui grazie a te

 

Potrei andare avanti ancora. Esistono migliaia di motivazioni che potrebbero portare un visitatore sulla tua about page, ma tutte riguarderanno un desiderio di ricerca di informazioni.

Anche qua dovrai avere un obiettivo di fondo: aumentare il legame con il tuo visitatore. Questo può avvenire attraverso una call to action, dove viene chiesto al visitatore di contattarti attraverso un form o di iscriversi alla tua newsletter, magari dopo aver scaricato un ebook gratuito.
Perciò avendo come obiettivo di portare il tuo visitatore a completare la call to action, hai bisogno di realizzare una landing page (in questo articolo troverai tutti i consigli su come realizzare una landing page di successo) cioè una pagina ottimizzata che migliori il tasso di conversione (ovvero il completamento del nostro obiettivo: il compimento della call to action).

Per realizzare landing page efficaci e graficamente accattivanti io ho utilizzato Optimizepress, anche per la mia “about” page.

Ora ti darò semplici ma efficaci consigli per costruire una pagina che parli di te o della tua azienda e allo stesso tempo ti aiuti nel fare del personal branding e allo stesso tempo che parli un può più di te dal lato umano, in modo da aumentare il legame con il tuo visitatore:

  • Porta le informazioni più importanti all’inizio della pagina senza che il visitatore debba scendere, magari usando un titolo riassuntivo di ciò che descriverai nella pagina su di te.
  • Includi almeno una call to action. Ricorda, la maggior parte delle persone non stanno cercando ulteriori informazioni ma solamente un livello di coinvolgimento con te più approfondito., ad esempio iscrivendosi a una newsletter. Tu puoi iscriverti alla mia a questa pagina.
  • cerca di parlare di ciò che TU puoi fare per il tuo visitatore:
    • parla del perché dovrebbero leggere il tuo blog
    • parla dei problemi che sei in grado di risolvere
    • parla di ciò che li interessa (e magari interessa anche te)
  • utilizza uno stile da storyteller senza annoiare il lettore: ogni riga del tuo sito o blog deve portare qualcosa di significativo al tuo visitatore che aumenti sempre più il suo interesse verso di te. Devi fargli venire voglia di sapere di te ancor di più, non di meno!
    Proponi uno stile fresco e allo stesso tempo amichevole con un pizzico di humor. Lascia stare i gerghi tecnici, usa un tono da conversazione che sappia colpire il tuo lettore. Lascia stare le solite biografie noiose, parla di ciò che ti piace veramente: Micheal Jackson? Andare a pesca? Ballare la Polka? Scrivilo!
  • Se hai qualche certificazione, menzionala, senza far troppo l’egocentrico e il “fenomeno”, ma per dare al lettore un’impronta più professionale al tuo profilo personale.
    Evita anche parole che alimentino il tuo egocentrismo come “visionario”, “incomparabile”, “straordinario” ecc. Grazie!
    Cerca solo di far capire qual è il valore aggiunto che tu o la tua azienda possono portare al tuo visitatore.
  • Be social: se la “about” page deve aumentare l’interazione col tuo lettore, allora devi anche mostrare il tuo lato sociale pubblicando i link ai tuoi profili social e incoraggiare il lettore a entrare in rete con te. Se invece la tua azienda è composta da più persone, riporta i collegamenti social di ognuno sotto al breve profilo di ciascuno
  • Aggiornala ogni tanto: le cose cambiano col tempo, soprattutto in aziende con più membri, quindi dai una rinfrescata ogni tanto! Non lasciare che compaiano informazioni vecchie e obsolete. La pagina “about” deve far trasparire ciò che sei o siete ora.
  • Problemi a iniziare? Prova a partire da una scaletta che risponda ai classici punti chi – cosa – quando – dove – PERCHE’, focalizzandosi soprattutto su quest’ultimo.

 

3. Blog

  • Organizza le informazioni sul tuo blog in modo chiaro e fai sì che le informazioni che riporti soddisfino i motivi per cui il tuo visitatore è lì.
    Se ne hai la possibilità mostra gli articoli sia in base alla ricerca “più recenti” che “più letti” o in base ad altri criteri.
  • riporta call to action che permettano al visitatore di sottoscriversi al tuo blog tramite un’iscrizione alla newsletter o di scaricare una risorsa gratuita ecc. E’ importante che riporti la call to action in ogni articolo, magari nella sidebar laterale o in fondo all’articolo del blog, poiché molti utenti atterrano dal motore di ricerca sul tuo articolo come se fosse una landing page senza che abbiano visto il resto del blog
  • Fai sì che il tuo blog sia facilmente visibile anche dalle altre pagine del sito, non nasconderlo in una micro sezione del footer che non vede nessuno. Il blog ti serve per coinvolgere i tuoi visitatori e costruire un rapporto con loro…quindi? Mostralo e fai un po’ di esibizionismo spinto! 😀

 

4. Pagina Contatti

  • riporta dentro alla pagina: indirizzo email, telefono, indirizzo, mappa e form di contatto. Tra tutte e 4 le pagine, la pagina “Contatti” è quella che che porta ad un’azione più concreta da parte del visitatore: il contatto appunto!
  • indica una call to action anche qui, che sia chiara e diretta come “contattami ora” o “Chiamami”, se il visitatore cliccherà sul pulsante genererà una conversione, cioè raggiungerà l’obiettivo che ti eri prefissato e tu potrai effettuare la vendita o ricevere il contatto di un nuovo potenziale cliente.

Nel caso tu abbia un sito e-commerce o comunque orientato alla vendita diretta, allora le pagine più importanti in questo caso saranno la pagina home, come è logico pensare, la about page che parli realmente di te o della tua azienda, magari con un video che spieghi di ciò di cui ti occupi e che venga riportata una mission che spieghi i motivi e i valori che promuovono il tuo business.

Le altre pagine che faranno “girare” il tuo sito saranno la pagina di iscrizione alla mailing list (o squeeze page come si usava chiamarle una volta) e la pagina di vendita vera e propria che dovrà apparire solo a completamento della call to action per avere il massimo del tasso di conversione.

 

Se sei interessato a maggiori informazioni sulle migliori pagine di un sito ecommerce allora puoi guardare il video di Cecilia Sardeo proprio su questo argomento:

Questi erano i consigli per ottimizzare al meglio possibile le pagine principali del tuo sito o blog per portarle al massimo tasso di conversione e quindi contatti e guadagno online.

Ora individuale anche tu, magari con l’aiuto di google analytics. Se tu hai delle pagine diverse da quelle che ti ho indicato cerca di individuare e quando lo avrai fatto riporta le informazioni che davvero cerca il tuo visitatore e porta a compiere un’azione da parte del tuo visitatore tramite una call to action.

Non importa di cosa tratti il tuo sito, puoi sempre coinvolgere il tuo visitatore. Condividi il Tweet

Perciò anche io voglio coinvolgerti:

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Secondo te quali sono le pagine più importanti di un sito? Hai dei consigli in più che secondo te andrebbero aggiunti sopra?

Scrivimelo nel box commenti qui sotto.

 

Un caro saluto

 

Matteo

 

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Matteo Martinelli
Classe 1984 e cresciuto a Trento dove vive tutt’ora, appassionato della tecnologia del mondo digitale, della creatività e delle strategie di marketing, ma anche profondo cultore delle lingue straniere.
Per i più curiosi il profilo LinkedIn sarà sicuramente più chiaro ed esaustivo.