La guida per principianti alla Link Building

Matteo MartinelliUncategorized0 Comments

Non ti racconto nulla di nuova quando ti dico che per aumentare le visite al sito o blog e quindi guadagnare con esso è essenziale posizionarci in prima pagina sui motori di ricerca.

 

Il fatto è che questa cosa è più facile a dirsi che a farsi, infatti oltre a ottimizzare le pagine del nostro sito o blog facendo attenzione a keyword, metatag e description (eseguendo cioè una cosiddetta Ottimizzazione SEO On-Page del nostro sito) sarà necessario eseguire anche un Posizionamento Off-Page.

Gli elementi di quest’ultima specializzazione sono molti ma per ora ci limiteremo a chiamarlo genericamente linkbuilding.

 

Ah sì la link building…l’ho già sentita…ma Matteo cos’è la link building?

 

La definizione di link building è l’insieme delle attività che hanno come obiettivo quello di aumentare la quantità di backlink, in maniera diretta o indiretta, al fine di migliorare l’autorevolezza e la popolarità del sito per i motori di ricerca e quindi per aumentarne la visibilità online.

 

Tanto per capirci meglio, se un sito importante e autorevole linka al nostro blog, automaticamente Google lo premierà e quindi lo farà salire di posizioni nei risultati della SERP (ovvero i risultati che compaiono nella pagina di Google). L’obiettivo è quindi costruire link (appunto, in inglese, linkbuilding) di buona qualità che puntino al nostro sito.

 

Ti voglio raccontare una bella storia: c’era un tempo in cui un sito web si poteva posizionare tranquillamente nelle prime posizioni di Google grazie solamente ad una grande quantità di link ottenuti dai siti web più disparati. Non importava dove erano inseriti o come li avevi ottenuti, semplicemente Più ne avevi, più salivi nel posizionamento.

Purtroppo quei giorni sono ormai lontani e attualmente le campagne di link building devono concentrarsi sulla qualità dei link e non più sulla quantità.

 

Fattori che penalizzeranno il tuo posizionamento

  • Link da siti di scarsa qualità Sono link che sono inseriti in siti visti da Google come spam. Perciò attenzione perché se i backlinks verso il tuo sito provengono da un sito scadente, Google valuterá negativamente anche il tuo sito.
  • Link da siti non pertinenti La “Latent Semantic Indexing” di Google che decide la nicchia del dominio ha una rilevanza molto maggiore.
  • link building negative quando ad esempio vengono acquistati backlinks a pagamento di bassa qualità che poi puntano al tuo dominio
  • Network di link consiste nel creare un intreccio di link tra siti che linkano tra di loro (sono anche dette matrici di links)
  • Acquisto di Link di bassa qualità (come detto prima)
  • Scambio di link con altri siti (soprattutto se appartenenti a tematiche differenti)
  • Iperottimizzazione dei link I siti che hanno oltre il 60% dei link in entrata con la parola chiave target come anchor text.

 

Matteo non c’ho capito una mazza di tutti sti paroloni…

 

Hai ragione, mi spiego meglio: occorre bilanciare bene i backlink evitando di utilizzare la stessa parola chiave per una pagina di destinazione. Pare infatti che i nuovi aggiornamenti di Google penalizzino i siti che ricevono backlinks usando sempre la stessa parola chiave. Quindi ti consiglio di usare sia la parola chiave sia un sinonimo come  anchortext dei backlinks.

 

Matteo ma cos’è sto anchor text?

 

L’anchor text non è altro che la parola cliccabile (o la frase cliccabile) di un link: questo è l’anchor text.

 

Facciamo un esempio: diciamo che abbiamo come obiettivo di creare un blog e arrivare in prima pagina per la parola chiave “strategie di web marketing”. Dovremo quindi creare dei link che abbiano come anchor text appunto “strategie di web marketing”. Quindi i link appariranno così: strategie di web marketing.

Il link dell’ancor text appena creato è diretto alla home del mio sito, e l’ha reso un po’ più autorevole per la chiave di ricerca “strategie di web marketing”. Ricordati però di non esagerare come ti ho detto prima: quando crei link non utilizzare come anchor text sempre la stessa parola chiave, ma variala.

Il motivo per cui tu debba variare ogni tanto la parola chiave è semplice: serve a rendere i link più naturali agli occhi di Google, e quindi più efficaci. Diciamo che la composizione ideale per ottenere un bilanciamento ottimale degli anchor text dei backlinks verso le pagine del proprio sito si dovrà introdurre:

  • la parola chiave PRINCIPALE nel 30% di backlinks.
  • la parola chiave SINONIMO nel 30% di backlinks
  • l’url per esteso (es. http://matteomartinelli.net) nel 30% di backlinks
  • le parole chiave generali (guida, tutorial, trucchi, etc…) nel 10% di backlinks.

Facciamo un altro esempio: se manteniamo come prima la principale parola chiave e’ la frase “strategie di web marketing” e come pagina di destinazione : matteomartinelli.net     allora i   backlinks da inserire nei vari articoli saranno:

  • 30% “strategie di web marketing”
  • 30% “metodi di Pubblicitá Online”
  • 30% matteomartinelli.net
  • 10% tutorial

 

Fattori che miglioreranno il tuo posizionamento

Perché il tuo sito si posizioni bene su Google, il sito che riporta il backlink alla tua homepage deve possedere dei buoni requisiti come:

  • Qualitá delle pagine del sito e dei contenuti
  • Buon traffico di utenti e possibilmente una buona popolarità.
  • Buon numero di backlinks che a sua volta rimandano verso il sito in questione.
  • Settorialitá: se il sito tratta un argomento inerente al tuo
  • Domain Authority elevata
  • Buona Anzianità del dominio

 

Bene ora che sai cosa devi fare e cosa non fare è arrivato il momento di iniziare a capire dove dobbiamo muoverci, iniziamo subito a capire quali sono le migliori strategie!

 

 

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Ti ringrazio davvero! 😉

strategie di link building per tutti

Ora ti mostrerò come fare link building e aumentare la visibilità del tuo sito in modo semplice. Ovviamente non saranno strategie complesse che sono riservate ai SEO esperti, ma una guida ai segreti che anche te potrai applicare e che aumenteranno sicuramente la tua visibilità online. Iniziamo subito!

 

1. Inserisci il tuo sito in directories

Non ci crederai ma esistono siti con elenchi di altri siti. Queste sono le directory e sono utili per avere un elenco completo dei siti di riferimento per un tale argomento. Ne esistono da generaliste a ultra-specializzate e destinate ad un particolare ambito/nicchia di mercato, ciascuna delle quali permette di segnalare l’indirizzo del proprio sito insieme ad una breve descrizione ed altre informazioni ad esso relative.

 

URLPRScambio linkDOFOLLOWTipo
http://www.blogitalia.it/6facoltativonoblog
http://www.giorgiotave.it/directory/4facoltativosigenerico
http://www.elencoblog.net4obbligatoriosiblog
http://www.mrlink.it4obbligatoriosigenerica
http://www.hellodir.com4facoltativonogenerico
http://www.dallidalli.it4non richiestosi

generico

PR sta per Page Rank, maggiore è meglio è. Io non consiglio siti con scambi di link obbligatori, mentre è altamente consigliabile scegliere siti con link “do-follow”

 

Per trovarne altre puoi semplicemente cercare su Googledirectory italiane” o “migliori directory italiane” e ti appariranno diversi siti con tutte le liste. Ovviamente per inserire un sito devi iscriverti su ciascun sito di directory. E’ un po’ laborioso ma ne vale la pena.

Puoi provare anche con queste directory americane. Io le consiglio se almeno una parte del sito è in lingua inglese:              

  • http://www.blogarama.com (PR6)
  • http://www.bloghub.com (PR5)
  • http://regator.com (PR5) 
  • http://www.icerocket.com (PR6)

 

2. Social bookmarking

Il social bookmarking è concettualmente molto simile alla directory ma la differenza alla base è che le directory nascono come fonte di informazione generica ad aiuto degli internauti, mentre i siti di Social Bookmarking sono portali il cui obiettivo primario è quello sempre di permettere l’organizzazione e la catalogazione di altri siti presenti in rete ma in ottica personalizzata per ciascun utente. Sono insomma una sorta di lista di “preferiti” in versione online o pagina web.

 

Ecco alcuni dei buoni siti per il Social bookmarking:

  • digg.com
  • stumbleupon.com
  • reddit.com
  • hubpages.com
  • delicious.com
  • flyerbookmarks.com
  • bukmark.net
  • segnalo.virgilio.it

 

3. Article marketing e comunicati stampa online

E’ possibile anche inserire dei comunicati stampa su siti specializzati dove è possibile inserire un link di approfondimento della notizia in fondo alla pagina. Questi siti hanno una domain authority il più delle volte molto alta e permettono di incrementare la link popularity del tuo sito. In genere anche in questo caso è necessario effettuare una registrazione al servizio (gratuita).

 

Elenco di Siti di Article Marketing e comunicati stampa:

  • www.guestpost.it
  • www.comunicati-stampa.net
  • www.comunicati-stampa.com
  • www.esymo.it
  • www.articolionline.org
  • www.article-marketing.eu
  • www.seoguru.it/article-marketing

 

4. Guest blogging

Il guest blogging consiste nello scrivere un articolo o post di almeno 500 parole su un altro blog in cambio di un link (generalmente incluso all’inizio dello stesso testo) al proprio sito. E’ una strategia vincente per entrambe le parti: il blogger può disporre di contenuti testuali freschi e aggiornati, il fornitore di contenuti ottiene un link diretto al proprio sito web. Generalmente l’autore del post scrive su un blog di autore che ha un page rank e domain authority superiore alla sua. Inoltre è consigliabile che i due blog abbiano attinenza tra loro a livello di argomenti trattati, sia perché i visitatori di un blog possano essere interessati a leggere anche l’articolo dell’altro sia per permettere a Google di indicizzare meglio il blog dell’autore che ha scritto il guest post.

 

5. Forum posting (con link in firma) commenti a blog e Yahoo Answers

Partecipare attivamente ai forum più popolari in rete per l’argomento di interesse può contribuire allo sviluppo della link popularity e anche a fare del personal branding sempre a patto che vengano proposte riflessioni pertinenti e competenti. In molti forum si ha la possibilità di inserire in firma (signature link) un rimando al proprio sito web permettendo così di aumentare notevolmente la quantità di backlink, anche se provenienti dallo stesso dominio. L’ideale infatti sarebbe avere backlink da più domini diversi possibili.

Perciò un’altra strategia potrebbe anche essere quella di commentare nei blog. Purtroppo in molti di essi i link che vengono inseriti sono “no-follow”, cioè non vengono “seguiti” da Google e quindi non trasferiscono valore al tuo sito. In ogni caso come si suol dire: “Meglio che niente!”

Ti consiglio di scaricare una toolbar (http://tools.seobook.com/seo-toolbar/) per firefox molto utile, che oltre a riportarti interessanti informazioni come page rank, link in ingresso e uscita, permette di evidenziare anche i link “no follow”. Quindi quando tu leggerai un blog dove sono riportati link che non verranno evidenziati, essi saranno automaticamente buoni per Google e trasferiranno valore al tuo sito nel caso tu riporti un link all’interno del commento. Quindi:

  1. prima cerca i blog di riferimento al settore a cui sei interessato,
  2. poi individua quelli con page rank più alto e
  3. successivamente cerca quelli che riportano link “do-follow” e
  4. inizia a commentare a più non posso

Ti raccomando anche in questo caso di commentare in blog che abbiano attinenza al tuo sito.

Un altro sito con ottime credenziali per google è yahoo answers, anche se nella stragrande maggioranza dei casi i link sono no-follow.

 

6. Richiesta link diretta

link buildingSe avete partners con cui lavorate regolarmente o clienti fedeli che adorano il vostro brand chiedete loro di inserire un link sul loro sito verso il vostro. In alternativa può essere conveniente contattare direttamente i webmaster di siti web che trattano contenuti analoghi al tuo per informarti se è possibile inserire un link che rimandi al tuo sito o blog.
Ti consiglio comunque di evitare pratiche di scambio link che agli occhi di Google penalizzerebbero entrambi.

 

7. Creare un blog con contenuti di valore che incentivino la condivisione virale e il linking naturale

Aprire un blog che proponga contenuti di alto valore è una strategia di link building talmente diffusa e importante che é una delle poche suggerite direttamente dagli ingegneri di Google. Anche se sembra scontato, l’articolo originale o dall’alto valore informativo scatena un’automatica ricondivisione e la crescita di backlinks.

 

8. Link baiting o contenuti da sbloccare con la ricondivisione

Il Link Baiting è una strategia che consiste nella creazione strategica di contenuti che sono in grado di stimolare l’attenzione di un ampio numero di utenti, blogger e webmaster generando una condivisione di link spontanei e diretti.
Se vuoi catturare l’attenzione dei tuoi visitatori e “calamitare” link diretti al tuo sito devi far leva su vari tipi di emozioni (rabbia, orgoglio, eccitazione, stupore, invidia, condivisione) e ricorrere a metodologie ben diverse: attacco diretto, diffusione di opinioni controverse, distribuzione di risorse interessanti o contenuti riservati visualizzabili solo in cambio di una ricondivisione come puoi vedere in alcuni miei altri post. Non ti consiglio di esagerare però con questa tecnica, perché tenendo le informazioni troppo “nascoste” alla maggior parte dei tuoi visitatori alcune nozioni davvero significative poi non avrebbero la forza per poter essere ricondivise proprio perché non visibili.

Puoi anche utilizzare altre tecniche di ricondivisione come l’organizzazione di concorsi o iniziative in rete, humor, video virali, ecc.

 

9. “Promote your promoters”

Una strategia efficace (e poco sfruttata) per massimizzare i benefici derivanti da un’attività di link building è quella di costruire link verso le pagine che già possiedono un collegamento al nostro sito da promuovere. L’effetto ricercato è quello di aumentare il capitale di importanza/popolarità di queste risorse, capitale che sarà poi trasferito anche al nostro sito con i benefici che ne derivano sul fronte del posizionamento.

Diciamo che questa pratica è piuttosto tecnica ed è svolta da SEO esperti che creano una specie di schema piramidale dove in cima c’è il sito finale da promuovere (money site) e man mano che si scende di livelli (chiamati tier) si trovano gli altri siti che portano backlinks al money site. La logica è che scendendo di livello l’importanza del backlink è sempre minore, quindi secondo questa logica i links che stanno alla base della piramide saranno al limite dello spam per arrivare al livello più alto che presenterà backlinks da siti con domain authority che sarà la più alta possibile.

piramide backlinks

Questa è ovviamente una descrizione molto semplice ma è davvero complessa da mettere in pratica nella realtà e per non rischiare di acquistare link di dubbia provenienza sarà meglio che tu ti affianchi ad un SEO esperto che conosca queste metodologie e abbia tools e software adeguati. Se vuoi approfondire questi argomenti puoi seguire il blog Viveredirete di Mazza il Pirata.

 

E secondo te quale può essere il 10° fattore dell’elenco? Scrivimelo qui sotto nel box dei commenti. Oppure se non hai capito qualcosa fammi sapere se posso aiutarti meglio.

 

Ciao e a presto

 

Matteo

 

 

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Matteo Martinelli
Classe 1984 e cresciuto a Trento dove vive tutt’ora, appassionato della tecnologia del mondo digitale, della creatività e delle strategie di marketing, ma anche profondo cultore delle lingue straniere.
Per i più curiosi il profilo LinkedIn sarà sicuramente più chiaro ed esaustivo.