Guida al Brand monitoring: cos’è e come misurarlo

Matteo MartinelliUncategorized0 Comments

Lo sapevi che…?

il 79% dei consumatori prima di acquistare un prodotto consulta la valutazione fatta sulle recensioni online Condividi il Tweet

Diventa quindi fondamentale avere un’ottima valutazione e quindi anche un’ottima percezione da parte dei consumatori, sia che essi acquistino un libro come su Amazon o una vacanza leggendo le recensioni di TripAdvisor per esempio.

Invecela fetta di acquirenti che effettivamente recensisce il tuo prodotto si ferma statisticamente solo al 10%. Un po’ poco obiettivamente. Pensa quindi se solo riuscissi a erodere una parte di quel 90% che non si esprimono! Se provassimo infatti a stimolare maggiormente i tuoi clienti a scrivere più recensioni online o a comunicare su piattaforme di social media, la nostra pubblicità gratuita e aumenterebbe la brand popularity di conseguenza generando quindi un aumento delle vendite e ovviamente del fatturato.

Diventa quindi essenziale per le aziende monitorare la propria reputazione sul web andando a scandagliare cosa la gente dice sui diversi canali digitali come ad esempio, social network, blogs, piattaforme di recensione online ecc. In questo caso quindi parliamo di brand monitoring.

In uno degli scorsi post abbiamo parlato dell’importanza dei social media per il proprio business e oggi parliamo dei migliori strumenti per il monitoraggio del sentiment ovvero la percezione che l’utente web ha del tuo prodotto o della tua azienda.

Il brand monitoring è essenziale per queste principali funzioni:

  • nel processo di costruzione della relazione e ascolto delle esigenze e del feedback dei propri clienti
  • nello sviluppo di nuovi prodotti a seguito del feedback e delle esigenze dei consumatori
  • nell’analisi dei principali influencers tra i nostri fans e capire i comportamenti quando interagiscono sul web con la nostra azienda
  • nella protezione della propria reputazione aziendale.

Questo processo di analisi quindi consiste nell’interazione dell’azienda con le community dei propri fan per scoprire le loro reali esigenze e capire quali sono i tuoi punti di forza e i punti di debolezza della tua concorrenza grazie a dei servizi online che operano in modi del tutto simile a quello delle indagini di mercato. Il vantaggio di questi servizi è che non sono software ma invece un abbonamento a un servizio offerto da aziende specializzate che forniscono dati e informazioni attraverso delle piattaforme online a cui si accede tramite un ID e una password come si farebbe con google per leggere le proprie email su gmail. Questa tipologia di servizio è detta anche Saas (Software-as-a-service).

Il vantaggio è che non ha dei costi proibitivi come potrebbe social monitoring on multiple devicesessere quello dell’acquisto di un software che fornisce servizi del genere, ma solo un costo di abbonamento. Inoltre il fatto di non avere un software installato permette di poter accedere ai dati da qualsiasi device e località nel mondo e da più utenti contemporaneamente anche a grande distanza.

Ti ringrazio per aver letto fino a qua il mio post, che come immaginerai per scriverlo ha comportato diversi giorni di lavoro e di analisi e confronto tra i diversi siti.
Ti chiedo perciò in ricambio un’azione che a te non costa nulla, fai click sul pulsantino qui sotto:

Questi servizi sono disponibili in servizi gratuiti e a pagamento. Ti sembrerà ovvio ma i più interessanti sono sicuramente i secondi perché forniscono informazioni di certo più dettagliate. Ma per farti capire il vantaggio di questa tipologia di servizi ti invito prima di tutto a guardare come funzionano i principali servizi di brand monitoring gratuiti come:

1. Alertwalker: ormai ha soppiantato il vecchio Google Alerts perché quest’ultimo si è comportato in modo sempre più pigro e incostante. Questi comodi alert ci inviano delle email ogni volta che comparirà nel web la parola chiave che avremo scelto o il nome della nostra azienda. Devo dire che il servizio fornito da Alertwalker è davvero fatto bene per essere gratuito ed è anche molto utile per conoscere tutte le fonti che ci citano su internet. Basta iscriversi sul sito e impostare le parole chiavi di interesse. E’ un servizio molto utile anche per monitorare la presenza della concorrenza sulle pagine web.

2. Topsy: questo è un altro servizio gratuito di brand e social monitoring molto popolare che si basa principalmente sull’analisi dei tweet per quanto riguardano i social network, però è possibile ricercare immagini, video e influencers in base alla parola chiave desiderata. Escludendo i video che vengono principalmente proposti quelli di youtube, gli altri risultati sono tutti derivanti da contenuti presenti su twitter.

3. Tagboard: come dite? State cercando un raccoglitore di foto in base a una determinata parola chiave? Allora questa è la vostra piattaforma. Qui infatti potrete trovare una raccolta di immagini inserite nei più importanti nel settore fotografico: flickr e instagram, senza comunque dimenticarci di Facebook che comunque ha anch’esso una importanza rilevante nella diffusione delle immagini nel web.
Un altro punto a favore di questo sito è che è in grado di mostrarci anche altre informazioni relative a quella data parola chiave come ad esempio sentiment (positivo, neutro o negativo), frequenza di presenza e il trend di crescita e parole chiavi correlate. Insomma una piattaforma davvero utile per chi comunque non vuole allocare una quota del proprio budget per servizi analoghi a pagamento.

Mi sento di consigliare questi 3 strumenti per chi volesse intraprendere una semplice campagna di monitoraggio per quanto riguarda la propria azienda senza spendere denaro.
Purtroppo rimane esclusa il monitoraggio della piattaforma di Facebook, anche se non del tutto, poiché più tardi  se sbloccherai il contenuto bloccato più in basso ti svelerò come sopperire a questa mancanza e poter gestire anche questa piattaforma in modo gratuito.

Passando ai servizi a pagamento a prezzi di livello medio-alto  ci sono:

  • fanpage karma
  • rival IQ (utile anche in ottica SEO)
  • zuum
  • socialbakers: forse il migliore in ottica qualità-prezzo per questa fascia con un abbonamento entry rate a partire da $ 120/mese

Per servizi a pagamento di fascia alta di prezzo:

  • simplymeasured
  • brandwatch

E’ superfluo dire che avendo un budget di spesa adeguato da dedicare a tali analisi per il proprio brand o per la propria azienda, questi sono sicuramente i migliori strumenti sul mercato poiché dotati di tutte le caratteristiche necessarie per presidiare i canali del web in maniera ottimale.

Come promesso, ti svelerò un trucco per monitorare fino a 3 profili Facebook gratuitamente, compresi se vuoi quelli dei tuoi concorrenti.
Inoltre ti svelerò quali sono i migliori strumenti a pagamento col migliore rapporto qualità prezzo per monitorare la tua presenza online e la tua brand reputation. Per leggere questo contenuto riservato dovrai solamente cliccare uno dei bottoni qui sotto:

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Hootsuite: tra le piattaforme di gestione dei social media più conosciute. Possiede anche una versione gratuita per il monitoraggio di 3 profili (Facebook inclusi) con la possibilità di avere anche dei report di analisi dei dati di livello avanzato. Il reale vantaggio di questa piattaforma è il prezzo poiché già la versione Pro ha un costo di soli $ 10/mese con la possibilità di monitorare fino a 100 profili social. Inoltre il periodo di prova è di ben 30 giorni, non poco rispetto alle principali piattaforme concorrenti. Purtroppo a mio parere risulta alquanto confusionario poiché ogni profilo viene incolonnato di fianco agli altri, diventando quasi “scomodo” nella lettura.

Quintly: una delle piattaforme migliori per il social monitoring, da un ottimo rapporto qualità prezzo, che propone vari piani tariffari tra cui quello “forever-free” che permette il monitoraggio di tutte le informazioni riguardanti 3 account Facebook e Google+ includendo anche account di cui tu non sei titolare, risulta quindi molto utile nel caso volessimo avere informazioni riguardanti i nostri competitor principali.
Con gli altri piani a pagamento partendo da 7 profili tra quelli di Facebook, twitter, instagram, linkedin, youtube e google+ a $ 69/mese e uno storico di analisi di ricerca fino a 90 giorni precedenti. Si passerà poi a 20 profili social di monitoraggio a $ 199/mese ecc.
Purtroppo non è possibile monitorare i key influencers rispetto al mio brand o a una data parola chiave, aspetto piuttosto importante nel caso volessimo svolgere delle campagne di accrescimento del coinvolgimento dei fans. Inoltre per i piani base non è possibile esportare i dati in formato excel, .csv e powerpoint.
Nel caso volessimo testare il servizio abbiamo una prova gratuita per un periodo di 14 giorni.

Crowdbooster: a differenza di Quintly, questo strumento, oltre ai classici strumenti di social analytics,  fornisce anche una classifica dei nostri “top fans” che potrebbero essere premiati a seconda del loro engagement.
Inoltre Crowdbooster fornisce un servizio detto “recommendations” che ci indica direttamente le azioni che sarebbe meglio intraprendere, es. seguire o coinvolgere in una conversazione un determinato account twitter poiché possieda a sua volta un ampio seguito di followers oppure rispondere ad alcuni messaggi.
Il servizio qui parte da un prezzo di $ 49/dollari con 10 account da monitorare.

AgoraPulse: questo servizio di brand monitoring è sicuramente valido e graficamente molto intuitivo e volto a spingere iniziative per aumentare il coinvolgimento e il numero dei propri followers, influencers e fans in generale mediante concorsi, sondaggi e altre iniziative di viral marketing. Purtroppo questa piattaforma ha un difetto anch’essa: i profili monitoratili sono solo quelli appartenenti a Facebook e twitter, una lacuna abbastanza importante se pensiamo solamente all’importanza crescente che stanno avendo Google+ e  Instagram. Vedremo se nel futuro gli sviluppatori provvederanno a colmare questa mancanza. In ogni caso se affiancato ad altri sistemi di brand marketing più completi, attualmente questo sarebbe sicuramente uno strumento valido per stimolare il coinvolgimento dei fans attraverso delle iniziative un po’ diverse dalle solite che siamo soliti vedere. Sicuramente una piattaforma valida con un piano di entry-rate che parte da € 29/mese con però solamente una pagina Facebook + 1 account twitter, € 49/mese con 2 pagine Facebook e 2 account twitter, € 99/mese per 5 pagine Facebook e 5 account twitter. Sicuramente questo servizio è conveniente per le singole aziende che vogliono monitorare in autonomia la propria presenza sul web, ma sicuramente non è conveniente per agenzie di webmarketing che hanno numerosi clienti da controllare.

Sproutsocial: a mio parere la migliore piattaforma per Sproutsocialpresidiare la presenza sul web della propria azienda o più di una. Uno dei punti forti di questa piattaforma il suo aspetto user-friendly, dalla grafica intuitiva come quella di AgoraPulse, forse meno modificabile rispetto ad altre piattaforme. Come altre piattaforme permette la programmazione e la calendarizzazione dell’inserimento dei post, quello che la contraddistingue però è la chiarezza nel vedere la presenza dei post all’interno della settimana o del mese.
Inoltre permette di generare reports molto interessanti e comprensibili sui risultati nel caso volessimo presentarli al titolare dell’aziende o a un cliente nel caso ragionassimo in ottica di web marketing agency. Tra più interessanti, oltre ai classici dell’andamento dei profili, è possibile redarre degli interessanti report sui trend in corso e sull’engagement dei propri fans sui social network che vengono poi “schedati” in buon sistema di CRM che ci mostra anche il relativo Klout score (un punteggio che si basa sull’attività e l’importanza nei vari social network) degli utenti per cercare di capire il grado di influenza che un dato follower può avere all’interno delle sue cerchie di persone sui social media. Vengono comunque indicati da Sproutsocial anche le persone che sarebbe meglio contattare o seguire. E’ in ogni caso integrabile con piattaforme CRM più sviluppate come SalesForce e Zendesk.

Facebook report on Sproutsocial
Non c’è quindi da stupirsi se brand del calibro di Mailchimp (uno dei servizi migliori al mondo per l’invio di campagne newsletter), Spotify (leader di mercato tra i provider di musica in streaming) e Yahoo.
Un altro punto a favore di Sproutsocial è il fatto che fornisca un periodo gratuito di prova di ben 30 giorni, tra i migliori rispetto anche alle altre piattaforme. Scaduto il periodo si potrà scegliere se tra 3 alternative, due delle quali da prezzo vantaggioso: $ 59/mese per ogni utente per la versione entry detta “deluxe” con la gestione fino a 10 profili oppure la versione da $ 99/mese per ogni utente che permette di gestire fino a 20 profili e con servizi aggiuntivi come report avanzati e un’ottimizzazione del momento in cui inviare i post in base a dati statici relativi ai tuoi profili. Come detto la terza possibilità ha un prezzo meno abbordabile andando a costare $ 500/mese con però 3 utenti che possono utilizzare la piattaforma e la possibilità di gestire fino a 30 profili.

Insomma tutti strumenti molto validi che come ogni cosa hanno i loro pro e contro, ovviamente sta noi scegliere lo strumento migliore in base alle nostre esigenze e budget disponibile.

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Spero tu abbia trovato questi consigli sul brand monitoring interessanti e utili per migliorare il tuo business. Mi piacerebbe sapere da te se hai mai utilizzato questi sistemi per il monitoraggio sui social media o se ne sei alla ricerca. Magari potrei darti una mano per la scelta se mi dirai quali sono le tue esigenze.

Lascia un tuo commento nel box in basso alla pagina.

Ti ringrazio davvero se sei arrivato a leggere fino a qui. Devi sapere che questo post ha comportato diversi giorni di lavoro, che ne dici di ripagare la mia fatica cliccando uno dei bottoncini qui sotto? Mi renderesti davvero felice! 😉

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Matteo Martinelli
Classe 1984 e cresciuto a Trento dove vive tutt’ora, appassionato della tecnologia del mondo digitale, della creatività e delle strategie di marketing, ma anche profondo cultore delle lingue straniere.
Per i più curiosi il profilo LinkedIn sarà sicuramente più chiaro ed esaustivo.